Capannori si prepara alla viandanza… e al turismo slow

Promozione, progettazione, valorizzazione, cultura sportiva sui cammini, questi i capisaldi della nuova sinergia stretta tra l’associazione Ampliamente, i comitati provinciali AICS (Associazione Italiana Cultura e Sport) di Pisa e Lucca e i gestori dell’Ostello La Salana di Capannori, che daranno vita ad una serie di appuntamenti con il tema principale: “Una strada da percorrere insieme!”. Ostello Ampliamente AICS

Gli incontri saranno gratuiti e saranno tenuti da Tecnici sportivi ed esperti di cammini/viandanza e del turismo lento, e dedicati a tutte quelle persone sia appassionati di cammini, sia coloro che si vogliono avvicinare a questa attività salutare, interessati a camminate brevi o medie o ad affrontare un lungo cammino, troveranno sicuramente in questi appuntamenti ottimi consigli o spunti da mettere subito in pratica.

I primi 2 appuntamenti si svolgeranno nella sala riunioni dell’Ostello di Capannori le date in calendario sono Sabato 23 e Sabato 30 Marzo.

Gli incontri saranno attivati con minimo di 8 iscritti  fino ad un massimo di 20 partecipanti. La prenotazione gratuita è obbligatoria e dovrà essere fatta entro 4 giorni prima della data in programma. Per prenotare basterà inviare una e-mail indicando la data preferita a: info@apassonordico.it

Gli incontri saranno dapprima teorici per poi passare alla pratica. Di cosa si parlerà?

” I cammini sono accessibili a tutti, non solo agli atleti. Anzi, più che la forza fisica è importante lo spirito, la motivazione con cui lo si intraprende. Tuttavia è un’esperienza importante, che richiede un minimo di preparazione organizzativa, mentale e fisica. Occorre dunque allenare il fisico a:
> camminare per alcune ore senza risentire eccessivamente dello sforzo;
> tollerare bene le sollecitazioni prolungate alle caviglie e alle ginocchia;
> tollerare il peso dello zaino;
> verificare le attrezzature che si è scelto di adoperare (soprattutto calze e scarpe);
> scoprire i propri punti deboli .” ( di Lorenzo Maio – Tecnico Sportivo Nazionale).

“Gli ostacoli sono quelle cose spaventose che vedi quando togli gli occhi dalla meta”. H.F. Preparativi alla viandanza 1

Camminare sui sentieri innevati a passo di nordic walking

Finalmente è arrivata la stagione tanto attesa per gli amanti della neve desiderosi di fare delle belle camminate o ciaspolate sui sentieri innevati.

foto by Ampliamente Asd

foto by Ampliamente Asd

In questo articolo troverete suggerimenti alla fatidica domanda: come mi vesto?

Vale sempre la parola d’ordine “abbigliamento a strati o a cipolla” ovvero vestirsi utilizzando due o più capi di abbigliamento, posti l’uno sopra l’altro, occorre essere versatili in base al clima e al tipo di allenamento e intensità in questo caso riferita alla camminata nordica.

Generalmente gli strati sono tre:                                                                                       1° strato base, first-layer o strato interno posto a diretto contatto con la pelle che ha il compito di lasciar passare il vapore acqueo all’esterno e di proteggere la pelle dal contatto con gli altri indumenti, meno delicati;                                                                 2° strato, o strato “calore”: per conservare il calore corporeo;                                          3° strato a contatto con l’ambiente esterno, è lo strato di “protezione” dagli agenti atmosferici (pioggia, vento, neve, UV ecc.), ma anche da tagli, abrasioni ecc.

Lo strato interno è quello che si indossa a diretto contatto con la pelle. Per questo, è comunemente costituito dall’abbigliamento detto “intimo”, quindi da maglie (T-shirt), calzamaglie, mutande e calzini. La funzione principale del primo strato consiste nell’allontanare il più rapidamente possibile il sudore dalla pelle, trasferendolo allo strato successivo o verso l’aria, per una rapida evaporazione e deve quindi essere traspirante. Allo stesso tempo, lo strato base deve garantire la massima libertà di movimento. Per quanto riguarda i materiali utilizzati, vengono generalmente utilizzati filati sintetici di Poliestere o Polipropilene; se elasticizzati ( Lycra / spandex o elastane), aderendo al corpo, gli indumenti dello strato base costituiscono anche una prima barriera contro la dispersione del colore corporeo. Per condizioni ambientali rigide, sono disponibili in commercio maglie intime, e pantaloni in pile di ridottissimo spessore, o in tessuto termico che trattengono ottimamente il calore corporeo, senza sacrificare troppo la traspirazione per garantire il massimo comfort, traspirabilità, velocità di asciugamento, protezione antibatterica e termoregolazione durante l’attività sportiva.

Lo Strato Intermedio/strato isolante, poiché svolge la funzione primaria di trattenere il calore. L’applicazione del secondo strato è necessaria quando la temperatura ambientale scende al di sotto di una certa soglia ed il primo strato non è più sufficiente a conservare una temperatura corporea confortevole. Se il secondo strato non rappresenta un indumento intermedio, ma lo strato più esterno (abbigliamento a due strati), deve offrire anche una certa protezione anti-vento e contro la pioggia. Queste caratteristiche sono offerte dai cosiddetti “soft shells”ossia indumenti progettati per garantire ottima traspirabilità, tenuta anti-vento e un grado di impermeabilità e idrorepellenza sufficiente a proteggere da pioggia leggera o neve.                                 Se il secondo strato rappresenta un indumento intermedio, solitamente il materiale di riferimento è il pile o “fleece” un materiale soffice e piacevole al tatto, particolarmente caldo in rapporto al suo peso e dotato di un’eccezionale velocità di asciugatura. In commercio è disponibile in varie grammature; all’aumentare della pesantezza crescono anche le capacità di isolamento termico.

Lo strato protettivo o strato esterno che deve avere la funzione di proteggere l’organismo da eventi atmosferici particolarmente intensi, come vento forte, freddo intenso o pioggia battente, offrendo al contempo una certa protezione da urti, abrasioni e strappi di solito definiti “hard shell” (guscio duro), che risultano totalmente impermeabili ad acqua e vento pur conservando, un certo grado di traspirabilità e sono la soluzione ideale per le attività in cui è prevista lunga camminata sotto la pioggia o neve. Invece per affrontare condizioni di tempo fresco, freddo e ventoso, ma senza aspettare la pioggia, è più indicato uno strato esterno come il soft shell.

L’abbigliamento dello strato esterno è costituito da berretto copricapo invernale, giacche, sottoguanti o guanti e sovrapantalone o pantalone tipo sci però in softshellI leggero e funzionale, fornisce grande comfort per una migliore vestibilità, poiché non rimane largo e ingombrante, un vantaggio rispetto ai tradizionali pantaloni da sci e potrete infatti utilizzarli anche come pantaloni “normali” nelle giornate più fredde.

Tra scarpa e pantalone, se trovate neve troppo alta, è opportuno indossare le ghette, un gambale che vi proteggerà dal fastidioso ingresso nella parte superiore delle scarpe di neve ghiacciata o fango/acqua.

Ed ecco appunto come devono essere le nostre calzature, ovvio impermeabili ma comunque traspiranti, perché altrimenti l’effetto paradossale può essere quello di far sudare i piedi pur con temperature sottozero in particolare occorre ci sia una membrana intermedia tra la tomaia stessa e la fodera. La soluzione ottimale è il “gore -tex” il quale  fa da barriera per l’ingresso dall’esterno dell’acqua ma contemporaneamente garantisce massima traspirazione grazie ai suoi minuscoli “forellini” che fanno uscire il vapore acqueo che si forma nella scarpa a causa del sudore. Se si hanno caviglie deboli o in ogni caso vi è la paura di distorsioni o scivolamenti, si consigliano per una maggiore sicurezza una calzatura tipo scarponcino alto altezza caviglia o poco più, e per una migliore aderenza la suola scolpita, la dentellatura cosiddetta a “carrarmato”, è fatta per garantire la presa anche su terreni più accidentati. Con scarpe adeguatamente impermeabili e su molta neve fresca è molto divertente l’uso delle ciaspole  Attenzione alla neve che diventa compatta o peggio ancora al formarsi dei lastroni di ghiaccio, un ultimo consiglio potrebbe essere moolta attenzione utilizzare catene da scarpa oppure semplicemente cambiate percorso.

Infine, e non per ultimo, i bastoncini da nordic walking vanno bene sia i modelli telescopici, che si possono adeguare all’altezza della profondità della neve o ad asta fissa in ogni caso se pensate di andare a ciaspolare su molta neve, meglio posizionare sui puntali le rotelle apposite da neve, più larghe rispetto a quelle standard, che eviteranno di fare sprofondare i bastoncini nell’atto delle vostre vigorose spinte.

Un augurio a tutti di buone camminate e allenamenti invernali e ricordate:

“Non esiste buono o cattivo tempo, ma solo buono o cattivo equipaggiamento.” R.B.P.

Nuova Mappa del Monte Pisano

Ancora una nuova carta escursionistica del Monte Pisano, ma cosa è cambiato dall’ultima uscita avvenuta circa due anni fa?

La nuova versione è stata presentata in occasione della Festa dei Camminanti Venerdì Nuova Mappa Monte Pisano13 Aprile presso Palazzo Pretorio a Vicopisano. La presentazione e conferenza stampa è stata curata dal “Tavolo tecnico” della sentieristica del Monte Pisano, tavolo dei sette Comuni: Buti, Vicopisano, Calci, San Giuliano Terme, Capannori, Vecchiano e Lucca.

I relatori che sono intervenuti spiegando il progetto in essere sono stati:

Dott. Guido Iacono – Regione Toscana . Settore “Tutela della natura e del mare”;
Alessio Piccioli – Presidente Club Alpino Italiano Sezione di Pisa;
Matteo Ferrucci – Assessore al turismo e Vicesindaco di Vicopisano.

Nella nuova mappa i sentieri rispetto alla vecchia versione sono all’incirca i medesimi 52 per l’appunto con ben 320km e sempre in scala 1:25.000. In particolare sono stati inseriti due importanti itinerari di particolare valore storico e naturalistico che troverete segnalati sulla mappa cartacea con la dicitura ” in progetto” e sono:

Il “Cammino di Santa Giulia” un itinerario che parte da Livorno e arriva a Brescia;        Il “Cammino di Matilde” con partenza da Mantova e arrivo a Pisa. Tra gli altri sentieri tematici troverete ovviamente anche i “classici”: Via Francigena (e variante), Via degli Acquedotti, percorso dei monasteri e percorso delle acque.

Ogni sentiero è stato catalogato come un vero e proprio “Catasto” informatico, fondamentale mezzo per archiviare, conoscere e organizzare le informazioni ed i dati tecnici associati ai sentieri con lo scopo di poter eventualmente intervenire in futuro con piani di recupero dove necessario.

Sulla legenda dei simboli inserita sulla mappa cartacea notiamo la seguente dicitura: “AVVERTENZA: poiché alcuni sentieri sono ancora in fase di ripristino, occorre prestare la massima attenzione ed informarsi presso i locali Comuni e Associazioni”.

Ma dove è possibile reperire la Nuova carta escursionistica dei sentieri del Monte Pisano?

Nelle edicole e in alcune associazioni dei comuni sopra citati!

Inoltre la mappa è disponibile anche on-line cliccando > QUI

Finalmente on-line il blog ufficiale Nordic Walking Pisano

Il Nordic Walking Pisano™ è il primo blog di informazione telematica  sul mondo del nordic walking  e di altre discipline outdoor inerenti a quest’utlime che vengono svolte sul territorio della Regione Toscana in particolare nella zona di Pisa e paesi città limitrofe.

Il blog è promosso e nasce grazie alla prima associazione sportiva dilettantistica di promozione sociale “Ampliamente” formata nella Provincia di Pisa con sede nel paese di Buti.

La redazione è curata dai soci della stessa associazione, che  porta avanti con passione sviluppando , promuovendo e praticando il nordic walking  originale Finlandese divulgato in Italia dalla Scuola Italiana Nordic Walking (SINW).

In questo blog troverete curiosità, notizie, esperienze vissute e da poter condividere confrontare per far  crescere sempre di più questo “movimento” rispettandone le origini la filosofia e la tecnica.

 

LOGO ufficiale Nordic Walking28-09-13Il Logo del N.W.P. e il suo significato:

La realizzazione del logo è avvenuta grazie alla collaborazione di un nostro caro amico, socio Lorenzo Scarpellini che ha messo a disposizione la sua professionalità di multimedia designer donandoci non solo un semplice simbolo, immagine grafica ma un vero e proprio marchio identificativo artistico ricco di significato.

Il logo infatti si distingue ed è caratterizzato da molteplici elementi grafici che richiamano alla mente lo spirito con cui viene praticata tale disciplina. Ben in vista al centro si trovano le montagne sovrastate dalle antenne che rappresentano il Monte Pisano. Le antenne, dirigendo i bastoncini verso il cielo rappresentano persone che fanno il tipico saluto finale di ogni escursione di Nordic Walking.                                                                                     Alla sommità delle antenne ci sono 2 centri che simboleggiano 2 teste, questo per far capire che l’attività mira ad un benessere psicofisico di mente e corpo. L’attività di Nordic Walking infatti, puntando alla coordinazione del corpo e del respiro riesce a rigenerare un equilibrio mentale.                                                                                                                Dai pendii delle montagne partono due fiumi che si ricongiungono a valle dando vita ad una sorta di albero. Anche questo ha varie chiavi di lettura poiché è si un albero ma rappresenta anche la parte alta della croce pisana nonché un gruppo di persone che condividono un’ideale.                                                                                                                   Se fissiamo per un attimo il logo ci rendiamo conto che i monti formano un sorriso centrale e le antenne ( i ripetitori posti sulla cima del Monte Serra) sono molto simili agli occhi di una lumaca. Questo è un aspetto simpatico del logo ma richiama anche vagamente un proverbio, volendo una filosofia che è propria dei movimenti della lumaca: << chi va piano va sano e va lontano >>. Questo proverbio deve portarci a riflettere che nella vita siamo tutti presi da ritmi frenetici a volte senza sapere neppure cosa stiamo facendo ma  grazie al Nordic Walking invece ci si avvicina alla “filosofia della lumaca” camminando in modo consapevole  riprendendo il contatto con noi stessi e la natura grazie ai 4 appoggi funzionali (2 bastoncini e 2 gambe) in modo sano e semplice un vero e proprio “centro benessere” all’aria aperta.