Primi passi di Nordic Walking …la camminata naturale

Camminare sembra banale naturale o forse no…ascoltate il vostro corpo mentre fate questa “semplice” attività?

Camminata naturaleDi seguito vi proponiamo un piccolo approfondimento utile anche per chi vuole avvicinarsi alla disciplina del Nordic Walking. (Solitamente quanto descritto dovrebbe essere proposto e analizzato con un istruttore certificato nelle prime lezioni di un corso base di n.w. ).

“Ognuno di noi, per svariati motivi, ha un proprio modo di camminare che non sempre è meccanicamente corretto: c’è chi cammina con i piedi “piatti”, chi si appoggia maggiormente sulle punte, chi incede con i piedi divaricati, e così via. Il modo corretto di camminare presuppone che il piede esegua un movimento di rullata sul terreno, a partire dal tallone e lungo tutta la pianta del piede, sino alle dita, per terminare il movimento con l’alluce, che è l’ultimo a staccarsi dal suolo. Cercando di rilassare la muscolatura delle spalle, la persona che cammina dovrebbe tenere lo sguardo dritto in avanti (e non verso i l basso) per acquisire una posizione eretta, ma non rigida, con il baricentro del corpo che deve cadere tra i due piedi. Avere un’andatura dondolante – dovuta allo spostare continuamente l’asse del corpo prima su una gamba e poi sull’altra – squilibra la normale azione sinergica e antagonista dei muscoli che sorreggono la colonna vertebrale.

È molto importante, infine, ricordare che le braccia devono eseguire un movimento ritmico e coordinato con il passo: il braccio destro viene portato in avanti quando si fa il passo con il piede sinistro e viceversa.

Il piede come organo posturale:

Il piede svolge un ruolo molto importante. Infatti governa quasi tutti i 24 movimenti che gambe, bacino, tronco, braccia e spalle fanno nel corso dell’azione di camminare. Le terminazioni nervose stimolate durante la stazione eretta e l’esercizio del passo fanno del piede un organo posturale e un informatore del cervello. I nervi sensitivi trasmettono al cervello tutte le informazioni recepite dai piedi, principalmente al livello della cute, dei tendini e delle articolazioni: sensazioni tattili, vibratorie, spaziali e traumatiche. Grazie a queste informazioni, associate a quelle provenienti da altre fonti (soprattutto gli occhi), il cervello formula una risposta motoria tendineo-muscolare involontaria. La stimolazione pressocettiva e propriocettiva della pianta del piede innesca numerosi riflessi, sia diretti alla muscolatura intrinseca del piede sia inviati a tutto il corpo.

Il piede come organo vascolare:

Il cosiddetto “plantare venoso di Lejar”, presente nella pianta del piede, svolge un ruolo indispensabile sulla funzione di tutto il sistema venoso e linfatico degli arti inferiori. Il sangue pompato dal cuore verso le estremità distali del corpo deve risalire malgrado incontri vari ostacoli, fra cui la distanza che annulla l’effetto pressorio iniziale e la gravità, che tende a favorire il ristagno nei vasi più lontani dal cuore. Il ritorno venoso è nettamene favorito dalla stazione eretta, che provoca la contrazione dei muscoli degli arti inferiori e causa, a sua volta, un vero e proprio massaggio delle vene (effetto pompa).

Durante la marcia si aggiunge la compressione meccanica delle vene plantari, che si svuotano a ogni passo. Durante tutto questo composito meccanismo, la pianta del piede deve essere considerata come un vero e proprio “cuore periferico” che è capace di sviluppare una forza propulsiva centripeta sul sangue e sulla linfa e che permette di mantenere un lavoro cardiocircolatorio ottimale.”

Fonte originale: “Nordic Walking: sinergie tra mente e corpo”. Dott.ssa G. Ferrelli.

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Primi passi di Nordic Walking …la camminata naturaleultima modifica: 2015-10-31T00:04:45+01:00da nwpisano
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